Il discorso del Presidente alla Premiazione Militi del 26 Settembre 2021

Aggiornamento: 18 ott 2021

L’esperienza delle Pubbliche Assistenze in Liguria, nasce oltre un secolo fa, per dare risposta ai bisogni della comunità, di aiuto, di soccorso nei privati e pubblici infortuni, introducendo per primi il concetto di “universalità”, quindi senza distinzione alcuna.

La nostra Associazione, Croce Bianca Rapallese, ha da poco compiuto 114 anni di attività; è stata fondata il 1 luglio 1907 ed oggi conta 180 volontari, una struttura organizzata con 13 dipendenti e sei ragazzi e ragazze che svolgono l’esperienza del Servizio Civile, uomini e donne, giovani e meno giovani, tutti consapevoli di svolgere un ruolo importante per la comunità attraverso il soccorso sanitario, il trasporto dei pazienti nelle diverse esigenze di terapia, i servizi di automedica di emergenza, di guardia medica, di protezione civile, di assistenza con idroambulanza, di servizio ambulatoriale, di soccorso animali.


Alla nostra realtà se ne affiancano altre, con le quali abbiamo creato una rete di solidarietà al fine di essere ancora più efficaci, nei diversi temi da affrontare.

Il Comitato Guardia Medica Pediatrica, con la Presidente Lina Angiolani, svolge con la Croce Bianca, un importante attività di promozione della continuità assistenziale per i bambini attraverso medici pediatri, la SIPEM SOS con la Presidente Regionale Cristiana Dentone condivide con il nostro Ente un importantissimo servizio di supporto psicologico nelle emergenze, nell’addestramento del personale e a favore della comunità, l’APTEBA con la Presidente Luisa Marnati che ha diffuso in questi anni la cultura della Pet Therapy dimostrando ancora una volta quanto sono importanti i nostri amici a quattro zampe anche nelle condizioni di maggiore fragilità per le persone anziane e malate.

La manifestazione di oggi rientra nella secolare tradizione che prevede, periodicamente, la premiazione dei nostri soccorritori per un periodo di servizio svolto nell’Ente. Negli anni abbiamo ritenuto di ridurre la frequenza di questi eventi ad un’occasione triennale e a trasformare la tradizionale manifestazione in un momento, si di ringraziamento rivolto ai nostri Volontari, ma soprattutto, un’occasione di confronto con la città, con le Istituzioni, oggi cosi autorevolmente rappresentate.


In questo ultimo triennio abbiamo affrontato situazioni davvero straordinarie: il crollo del Ponte Morandi, la straordinaria mareggiata che ha colpito il nostro litorale e in particolare Rapallo, la pandemia da COVID19.

Seppure abituati a vivere quotidianamente situazioni di emergenza ed essere impegnati in eventi di calamità su tutto il territorio nazionale, posso francamente dire che in 30 anni di esperienza, mai ho visto un periodo così difficile.

Al Ponte Morandi devo purtroppo associare l’incredibile vicenda di contenzioso con Società Autostrade per l’Italia che proprio in quel frangente ha raggiunto il livello più alto, direi imbarazzante, con la richiesta di pagamento del pedaggio autostradale per i mezzi impegnati. In questi anni abbiamo ricevuto da Società Autostrade cartelle esattoriali per oltre 200.000 €.


Credendo fermamente nel diritto e non facendoci intimorire dalla apparente forza di Società Autostrade, grazie alla competenza e straordinario impegno dei nostri legali, abbiamo ottenuto una sentenza favorevole dalla Corte di Cassazione ed il mese scorso una sentenza conseguente dalla Corte di Appello di Roma.

Il nostro impegno è servito per noi e per tante altre Pubbliche Assistenze che, in particolare nel territorio ligure, sono obbligate all’utilizzo della rete autostradale che oggi versa in condizioni di forte disagio.

29 ottobre 2018, una data che non dimenticheremo tanto facilmente, a causa della incredibile mareggiata che ci ha colpito. Ricordo come fosse oggi le tre telefonate fatte in sequenza alle ore 15.00, al nostro Sindaco Carlo Bagnasco, nelle quali gli comunicavo gli aggiornamenti di METEO LAMMA che davano tempesta, fondo scala, in costa.

Da li in poi, abbiamo vissuto ore e giorni estremamente difficili, contribuendo a dare supporto in tutte le necessità sanitarie e di protezione civile. Con grande capacità, la nostra città si è risollevata, con l’aiuto di tutti, in particolare delle Istituzioni, il nostro territorio ha dimostrato di essere capace a superare situazioni drammatiche.

Ha prevalso il senso di unità, i cittadini, tutto il tessuto sociale, hanno rivolto il massimo sforzo a ricostruire, a superare l’emergenza, a ridare speranza a chi era stato colpito così duramente. Mi piacerebbe ricordare tante persone che in quei giorni hanno dimostrato solidarietà con gesti concreti.


Giovani e meno giovani, con pale e attrezzature di ogni tipo, per contribuire a liberare dalle macerie le attività maggiormente colpite e tra questi desidero ricordare un amico che non c’è più, Roberto Orsi.

Rapallo ha dimostrato efficienza e soprattutto di avere un cuore grande, con tante iniziative, tra queste ricordo il Circolo della Pulce dell’amica Nadia Molinaris.

Arriviamo all’evento più importante di questo triennio, la pandemia da COVID19.

In protezione civile ci hanno insegnato che l’impegno delle strutture in tempo di pace, deve essere rivolto all’addestramento e alla capacità di prevedere e prevenire nei vari scenari di potenziale intervento.


Il nostro Ente ha applicato queste norme di buon senso e, venuti a conoscenza dai media del diffondersi del virus, nel mese di gennaio, in modo tempestivo, ha provveduto all’acquisto di un primo lotto di presidi di autoprotezione quali guanti, mascherine FFP3, tute di protezione per rischio biologico. Questo materiale acquistato a prezzi normali, sarebbe diventato, nel giro di poche settimane, introvabile e poi con costi inaccessibili.

Grazie alla SIPEM e alla collaborazione dell’ASL 4 Chiavarese, siamo riusciti ad organizzare per tempo, un incontro formativo per tutte le PPAA e CRI del territorio, finalizzato al corretto utilizzo dei presidi di autoprotezione e di come agire nelle attività di soccorso con pazienti con possibilità di infezione da Coronavirus COVID19.

Il 29 febbraio 2020 si è registrato il primo caso a Rapallo, che ha visto coinvolte delle turiste piacentine. Un caso difficile che grazie alla forte collaborazione tra volontariato ed istituzioni, si è risolto al meglio, nonostante i successivi esiti drammatici.

Desidero ricordare come Croce Bianca Rapallese ha condiviso con la ASL 4 Chiavarese la realizzazione immediata del Triage Covid attraverso l’utilizzo del PMA allestito permanente davanti al Pronto Soccorso DEA di Lavagna.


Altro passo fondamentale, la realizzazione di ambulanze dedicate al trasporto di pazienti positivi allestite in modo specifico da tutte le PPAA e CRI del territorio e coordinate dalla Centrale Operativa 118 Tigullio Soccorso.

In quei giorni il nostro personale volontario, dipendente e servizio civile ha dato dimostrazione di grande professionalità e generosità, il nostro slogan che poi è diventato un hashtag virale è stato “NOI RESTIAMO IN SERVIZIO”.

Non nascondiamo la paura, che in quei giorni era ben presente in tutti noi, le notizie sulla capacità di diffusione del virus erano contrastanti, ciò nonostante si doveva rispondere alle richieste di intervento dei cittadini e delle istituzioni e permetteteci, con una punta di orgoglio, dico che lo abbiamo fatto senza riserve.

Nell’ambito di questa emergenza si sono realizzati tanti servizi, in primo luogo l’aggiornamento del personale nell’affrontare il soccorso rivolto ai pazienti colpiti dal COVID, il trasferimento dei malati, il recupero alla frontiera di cittadini italiani, in quarantena, desiderosi di tornare alle proprie abitazioni, l’approvvigionamento di generi alimentari e medicine alle persone sole.