Storia

"Dal 1907, al servizio della comunità con dedizione e passione"
Croce Bianca Rapallese

Oltre un secolo di solidarietà

La Pubblica Assistenza Croce Bianca Rapallese nasce a Rapallo il 1° luglio 1907, dalla volontà di cittadini illuminati e impegnati nella propria comunità: Roberto Croce, avv. Andrea Canessa, Emanuele Banasco, Giovanni Felugo, Leopoldo Noce, Emilio Viacava, notaio Prospero Antola, avv. Ugo Bontà, dott. Gerolamo Queirolo, dott. Agostino Canessa, Giovanni Queirolo, Luigi Venturini, Andrea Massone e Nicolò Canessa. La prima sede dell’associazione è in un locale a piano terra del Palazzo del Comune, in via Magenta 13, nel cuore del centro storico, quasi a suggellare il legame indissolubile con la città di Rapallo.

Il legame con la città è evidente già dalla prima Bandiera, inaugurata il 18 luglio 1908, dove lo stemma comunale e lo scudo con la croce bianca su sfondo azzurro sono affiancati a rappresentare l’impegno e l’aiuto nei confronti della comunità. Le finalità dell’associazione sono delineate nell’articolo 1 dello Statuto originale approvato il 5 novembre 1907: “È costituita in Rapallo una Società di Pubblica Assistenza sotto la denominazione di Croce Bianca Rapallese, la quale ha per scopo di intervenire in tutti i pubblici e privati infortuni; provvedere all’assistenza dei trasporti degli infermi, compiere insomma gratuitamente, e senza distinzione di religione, di partito, di nazionalità, di casta, tutte le opere atte a sollevare l’umanità sofferente”.

Si tratta di un’organizzazione volontaria che, operando “dal basso”, mette in pratica il principio di sussidiarietà, garantendo servizi di assistenza gratuiti a chiunque ne abbia bisogno. Questo spirito è racchiuso nel motto che ancora oggi contraddistingue l’associazione: UBI NECESSITAS ADSUM. Lo scopo di intervenire “in tutti i pubblici e privati infortuni” evidenzia la dimensione sociale della Croce Bianca Rapallese e anticipa il concetto moderno di Protezione Civile.

Croce Bianca Rapallese

La Croce Bianca Rapallese inizia subito a operare. Nel dicembre 1908, la notizia del terremoto che ha devastato Messina e Reggio Calabria raggiunge Rapallo. Nel gennaio 1909, i militi Benedetto Caraffa, Roberto Croce, Giuseppe Cuneo, Ignazio Macera, Santino Maino, Orazio Platone e Giovanni Queirolo partono per portare soccorso alla popolazione colpita, segnando la prima missione di Protezione Civile dell’associazione. Per questa azione, il 28 maggio 1911, Giovanni Giolitti, Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, concede alla Croce Bianca Rapallese la Menzione Onorevole, per l’abnegazione e il coraggio dimostrato dai militi rapallesi.

"Dal 1907, al servizio della comunità con dedizione e passione."

Croce Bianca Rapallese

Impegno e dedizione al servizio del prossimoolontariato e impegno continuo

Negli anni successivi, i militi prestano soccorso ai concittadini durante le inondazioni che sommersero Rapallo, la prima volta il 24 ottobre 1911 e poi il 25 settembre 1915, a Grande Guerra iniziata. Partecipano al trasporto dei feriti dai treni della Croce Rossa agli alberghi cittadini, adibiti a ospedali militari, supportano raccolte fondi per il Corredo del Soldato e collaborano con le patronesse nella confezione degli indumenti da inviare al fronte. Al termine della Grande Guerra, la Croce Rossa dona alla Croce Bianca la prima barella a mano con cerchioni di ferro, come riconoscimento dei servizi resi durante i tre anni di conflitto.

Nel frattempo, l’associazione continua a operare nell’assistenza sociosanitaria e si affianca all’aiuto alle popolazioni colpite da calamità. La motorizzazione arriva alla Croce Bianca Rapallese nel 1923 con la prima autoambulanza, montata su chassis Lancia, seguita nel 1929 dalla seconda autoambulanza “Laura”, dal nome della madrina, figlia dell’allora presidente Gianfranco Queirolo.

Durante gli anni del ventennio fascista, l’associazione aderisce formalmente alla Croce Rossa Italiana, unica autorizzata dal regime, per poter continuare le proprie attività. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale i militi rapallesi mantengono l’impegno, portando soccorso nei comuni limitrofi fino a Genova, dopo i bombardamenti del 1942.

Con la Liberazione, su proposta di Pietro Mancini e altri militi, la Croce Bianca Rapallese si ricostituisce, recuperando stemma e bandiera, aprendo un ambulatorio per infortunati e malati indigenti e dotandosi di una nuova autoambulanza, soprannominata “la benemerita”. L’associazione riprende con entusiasmo il suo ruolo nella vita cittadina, combinando i servizi di assistenza con l’organizzazione di eventi sportivi, culturali e ricreativi.

Croce Bianca Rapallese

Negli anni del dopoguerra, l’associazione interviene a sostegno delle popolazioni colpite da calamità, come le alluvioni del Polesine nel 1951. Il parco mezzi si aggiorna con l’ingresso della Millecento “Anna Maria” nel 1956 e dell’ambulanza Fiat 2300 “Marina” nel 1960. Dopo il disastro del Vajont nel 1963, i militi partono immediatamente per Longarone, partecipando alle operazioni di soccorso, ricevendo successivamente encomi e attestati di benemerenza a livello nazionale.

Il 3 novembre 1963 la Croce Bianca Rapallese si trasferisce nella nuova sede di Piazza Cile 5, più ampia e funzionale, lasciando la storica sede di via Magenta 13. Negli anni ’60, grazie alla generosità dei cittadini, si acquisiscono strumenti innovativi per il pronto soccorso e per la cura dei neonati prematuri. Nel 1967 l’associazione ottiene il riconoscimento di Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1408.

Negli anni ’70 e ’80 le attività si intensificano: si diversifica il parco mezzi, si amplia la formazione dei volontari, si istituisce il servizio di Guardia Medica e si partecipano a missioni di Protezione Civile in Friuli, Irpinia e altre zone colpite da terremoti. Negli anni ’90, la Croce Bianca Rapallese estende i servizi di soccorso in mare con idroambulanza, apre la sezione di Zoagli nel 1999 e partecipa a missioni internazionali come la “Missione Arcobaleno” in Albania e l’emergenza tsunami in Sri Lanka nel 2004.

Il 3 febbraio 2009, a cento anni di distanza dalla fondazione, il Presidente della Repubblica conferisce alla Croce Bianca Rapallese la Medaglia di Bronzo al Merito Civile, per l’eccezionale attività di volontariato e protezione civile sia in Italia sia all’estero.

Dal 2002 l’associazione promuove corsi di defibrillazione e manovre salvavita, nel 2003 attiva il Soccorso Animali, e a fine anni ’90 porta avanti progetti umanitari come l’ospitalità dei minori russi. I militi intervengono in missioni di Protezione Civile durante terremoti e alluvioni in Italia, fino al 2022 con la missione in Ucraina a Ugovizza, coordinata dal Dipartimento di Protezione Civile.

La storia della Croce Bianca Rapallese continua ogni giorno, con impegno costante e dedizione, testimoniando più di un secolo di servizio, solidarietà e aiuto al prossimo.

Oggi, l'associazione è composta da circa 175 volontari attivi, suddivisi tra la sede principale di Rapallo e le sezioni di Zoagli e Mezzanego, garantendo servizi di assistenza 24 ore su 24. I volontari sono affiancati da oltre una decina tra dipendenti e collaboratori, impegnati in diverse mansioni a seconda delle attività realizzate dall'ente. Inoltre, l'associazione conta oltre 3.000 soci sostenitori, che rappresentano il legame e il radicamento dell'ente con il territorio.